Vademecum Rappresentante dei Genitori

Vademecum Rappresentante dei Genitori

1- Introduzione
Chi è il rappresentante di classe o di sezione? Cosa
fa? A che serve? Cosa possono fare i genitori nella
scuola? Questa piccola guida prova a rispondere a
domande di questo tipo, fornendo ai rappresentanti di
classe o di sezione le informazioni di base ed i
riferimenti essenziali per affrontare questo compito.

Fare il rappresentante di classe o di sezione è
certamente un servizio sociale, che viene reso agli altri
genitori, alla scuola, alla comunità in generale, però è
anche un’occasione personale per capire meglio, per
curiosare un po’ dietro le quinte di una scuola che non
può essere vista come un luogo lontano e separato,
perché è invece la realtà fisica ed emozionale in cui i
vostri figli vivono una grande parte del loro tempo.

E’ importante che la voce dei genitori si faccia sentire
all’interno della scuola, per controllare e pretendere di
più ma soprattutto per collaborare, proporre, costruire
insieme.
La scuola pubblica è la scuola di tutti e dipende
dall’impegno di tutti la possibilità di salvaguardarla e
migliorarla.

Famiglia                                 scuola                         società


2- Il Rappresentante di classe.

Il rappresentante di classe è il principale
intermediario tra i genitori e gli organi collegiali
della scuola.

Per il buon funzionamento della scuola sono presenti,
per legge, vari organi collegiali; quelli operanti a livello
di classe o di gruppo di classi sono composti dai
docenti e dai rappresentanti dei genitori con le
seguenti differenze in termini di denominazione e
strutturazione:

Scuola dell’Infanzia: Consiglio di Intersezione
• Docenti delle sezioni dello stesso plesso
• Un rappresentante dei genitori per ciascuna
Sezione

Scuola Primaria: Consiglio di classe o di
interclasse
• Docenti di team, dei gruppi di classi parallele o
dello stesso ciclo o dello stesso plesso
• Un rappresentante dei genitori per ciascuna
classe interessata.

I rappresentanti di classe vengono eletti, o
riconfermati, una volta all’anno. Le elezioni sono
indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre. Tutti
i genitori sono elettori e tutti sono eleggibili.

Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica
fino alle elezioni successive (quindi anche all’inizio
dell’anno seguente), a meno di non aver perso i
requisiti di eleggibilità.
In caso di decadenza di un rappresentante di classe
(per perdita dei requisiti o per dimissioni), il Dirigente
nomina per sostituirlo il primo dei non eletti.
La presidenza del Consiglio di Intersezione o di
Classe o di interclasse spetta al Dirigente Scolastico o
a un docente, membro del Consiglio, suo delegato.

Le riunioni di questi organi sono almeno tre nel corso
dell’anno scolastico.
 I consigli di classe, interclasse e intersezione si
riuniscono comunque in tutti i casi in cui ci sono
tematiche importanti da affrontare, su convocazione
del Dirigente Scolastico o su richiesta della
maggioranza dei suoi membri.

Per legge, il consiglio di classe, interclasse e
intersezione ha i seguenti compiti:
• Esaminare ed approvare la programmazione
didattica elaborata dal team di docenti
• Formulare proposte al Collegio dei Docenti in
ordine all’azione educativa e didattica
• Formulare proposte al Collegio dei Docenti in
ordine ad iniziative di sperimentazione
• Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra
genitori e docenti
• Esprimere parere sull’adozione dei libri di testo
• Esprimere parere sul programma di
sperimentazione metodologico-didattica
proposto dai docenti
• Verificare, in media ogni due mesi, l’andamento
complessivo dell’attività didattica in attuazione
alla programmazione educativa d’Istituto


Con la sola presenza dei docenti, ha competenza sul
coordinamento didattico, sui rapporti interdisciplinari e
sulla valutazione degli alunni.

In modo più informale, e a titolo di esempio, ecco
alcuni argomenti che possono essere trattati nei
consigli di interclasse e di intersezione a composizione
mista:

• il comportamento degli alunni;
• impegno nello studio e nell'attività didattica;
• gli interessi, i problemi, le difficoltà degli alunni
nella loro età;
• lo sviluppo della collaborazione fra compagni di
classe e tra famiglie per risolvere piccoli
problemi quotidiani;
• organizzazione di attività integrative e iniziative
di sostegno;
• le condizioni ambientali m cui si svolge la vita
scolastica: arredi, servizi, illuminazione, edifici, aule, banchi,
riscaldamento, attrezzature, sicurezza in
generale, ecc;
• l'organizzazione delle uscite didattiche e la
collaborazione eventuale per la loro attuazione;
• adozione dei libri di testo e dei sussidi didattici
in generale;
• organizzazione della biblioteca;
• organizzazione di mostre, avvio di progetti
educativi;
• i problemi legati alla refezione scolastica;
• ogni altra tematica inerente la vita della scuola,
delle varie classi o anche di una sola classe.


Nel consiglio di interclasse o intersezione a
composizione mista non possono essere
trattati casi singoli ma sempre problematiche
generali riguardanti la vita della scuola.

2.1 – Diritti e doveri dei rappresentanti di classe
o di sezione?

II rappresentante di classe o di sezione ha il diritto di:

• farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte,
necessità della propria classe presso il
Consiglio di cui fa parte o presso i suoi
rappresentanti nel Consiglio di Circolo;
• informare i genitori della propria classe
mediante diffusione di relazioni, note, avvisi,
ecc. previa richiesta di autorizzazione al
dirigente scolastico, (oppure, nei plessi staccati,
all'insegnante responsabile del plesso), circa gli
sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla
direzione, dai docenti, dal Consiglio di Circolo;
• ricevere le convocazioni alle riunioni del
Consiglio, in orari compatibili con gli impegni di lavoro;
• convocare l'assemblea della classe di cui é
rappresentante qualora i genitori la richiedano o
egli lo ritenga opportuno. La convocazione
dell'assemblea, se la stessa si svolge nei locali
della Scuola, deve avvenire previa richiesta





indirizzata al dirigente scolastico. La richiesta
deve riportare chiaramente l'ordine del giorno e
deve essere autorizzata in forma scritta.
• avere a disposizione dalla Scuola il locale per le
assemblee di classe, purché le stesse si
svolgano in orari compatibili con
l'organizzazione scolastica;

II rappresentante di classe NON ha il diritto di:

• occuparsi di casi singoli;
• trattare argomenti che sono di competenza degli
altri organi collegiali della Scuola (per es. quelli
inerenti la didattica ed il metodo di
insegnamento);
• prendere iniziative che screditano la dignità
della Scuola: qualunque situazione che possa
configurarsi come un problema deve sempre
essere discussa prima collegialmente.

Se si tratta di situazione ritenuta delicata o che
riguarda singole persone deve sempre essere
affrontata insieme al dirigente scolastico.

II rappresentante di classe ha il dovere di:

• fare da tramite tra i genitori che rappresenta e
l'Istituzione scolastica;



tenersi aggiornato sugli aspetti che riguardano in
generale la vita della Scuola;
• essere presente alle riunioni del Consiglio in cui é
stato eletto;
• informare i genitori che rappresenta sulle iniziative
che li riguardano e sulla vita della Scuola;
• farsi portavoce, presso gli insegnanti, presso il
dirigente scolastico, presso il Consiglio di circolo,
delle istanze presentate a lui dagli altri genitori;
• promuovere iniziative per coinvolgere nella vita
scolastica i Genitori che rappresenta;
• conoscere l'offerta formativa della Scuola nella sua
globalità;
• collaborare perché la Scuola porti avanti con
serenità il suo compito educativo e formativo.

II rappresentante di classe NON ha il dovere di:

• Farsi promotore di collette;
• Gestire un fondo cassa della classe;
• Comprare materiale necessario alla classe, alla
scuola o alla didattica.
Tuttavia, in alcuni casi, accettare di sobbarcarsi alcune
incombenze di questo genere può essere utile e può
costituire una ulteriore occasione di collaborazione tra
genitori e tra genitori e scuola.

2.3- ALCUNI SUGGERIMENTI PRATICI.

Ecco alcune informazioni e suggerimenti utili ai
rappresentanti di classe:



- Presentatevi agli altri genitori: se lo desiderate,
chiedete agli insegnanti di far scrivere sul diario il
vostro nome e il vostro recapito telefonico. Meglio
ancora, scrivete voi stessi una breve lettera in cui vi
presentate, comunicate i vostri recapiti e invitate i
genitori a contattarvi per proposte e problemi.
- Invitate gli altri genitori, se lo desiderano, a
comunicarvi il proprio recapito telefonico in modo
da poterli contattare facilmente;
- Diffondete il più possibile le informazioni che avete
sulla vita della scuola;
- Chiedete la collaborazione degli insegnanti per
inviare le comunicazioni agli altri genitori della
classe;
- Chiedete la collaborazione degli altri genitori, ma
non sentitevi frustrati se questa non arriva;
- Se nella vostra classe subentrate ad un altro
genitore rappresentante, oppure se conoscete altri
genitori che fanno o hanno fatto il rappresentante di
classe, contattateli per avere informazioni e
suggerimenti: le esperienze degli altri possono
essere molto utili;
- Potete organizzare liberamente riunioni con i
genitori (anche senza la presenza degli
insegnanti) usufruendo dei locali scolastici. Per
richiedere l’autorizzazione e stabilire il luogo e
l'orario, contattate la segreteria della scuola o
parlatene direttamente con il dirigente scolastico.
- E' buona norma avvisare la segreteria della
scuola o l'insegnante, nel caso siate stati invitati ad
una riunione e non potete essere presenti;
- Nelle riunioni chiedete tutti i chiarimenti
necessari: avete il diritto di capire bene tutti gli
argomenti in discussione e a volte gli "addetti ai
lavori" danno per scontate alcune conoscenze che
magari non avete;
- Non scoraggiatevi se vi sembra di non fare
abbastanza o se vi arrivano critiche più o meno
gratuite e poco costruttive: é impossibile mettere
d'accordo tutti!

3- GLI ALTRI ORGANI COLLEGIALI DELLA
SCUOLA.

Gli organi collegiali sono organismi di governo e
gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e
di singola istituzione scolastica. Essi sono composti da
rappresentanti di ciascuna delle varie componenti
coinvolte nella vita scolastica.
Tali organi sono stati istituiti al fine di realizzare una
partecipazione democratica alla vita della Scuola.

Gli organi collegiali del singolo istituto sono:
• II Consiglio di intersezione o di interclasse;
• II Consiglio di Circolo e la Giunta Esecutiva;
• II Collegio dei docenti;
• II Comitato per la valutazione del servizio dei

docenti.

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